Rai: più radio sul DTT, ancora sperimentale il DAB :: Portale Italradio Mobile

LC, 09 Giu 2017 - 23:26 (Ultima modifica: 24 Giu 2017) | Risintonizzando i ricevitori TV una buona notizia per gli ascoltatori: 10 canali radio sul digitale terrestre compresi quelli tematici di Radio 6 Teche, Radio 7 Live, Radio 8 Opera e il ritorno di Radio 4 Light, offerta che in passato era stata tolta. Arranca invece il DAB che la recente convenzione, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 2017, affida alla RAI "una più adeguata sperimentazione". La radio ormai si è inserita nella tv e, come più volte rilevato da Italradio, guadagna ascolto anche lì.
Il nostro lettore Massimo di Gorizia ci ha segnalato che "facendo la risintonizzazione dei televisori presenti in casa, ho scoperto che la Rai ha ampliato l'offerta radio sul digitale terrestre. In particolare ora si riceve tutta l'offerta dei programmi radiofonici, compresi quelli tematici di Radio 6 Teca, Radio 7 Live, Radio 8 Opera e Radio 4 Light, emittente che in passato era stata tolta. Ovviamente sono presenti radio 1-2-3-Gr Parlamento ed Isoradio".
Massimo (e con lui molti altri) sottolinea "che il digitale terrestre copre tutta la penisola e il DAB invece è agli inizi". Dunque "che senso ha andare avanti con una tecnologia come il DAB che non ha più ragione di esistere e che sarebbe un inutile duplicato di quanto già trasmesso sul DTT?"
Ci pare di riscontrare la realtà di una radio presente su tutte le piattaforme ma anche la preferenza delle vie più semplici di diffusione se la convenzione chiede alla Rai (art. 3 lettera a) una "diffusione di tutti i contenuti audiovisivi di pubblico servizio della società concessionaria assicurando la ricevibilità gratuita del segnale al 100% della popolazione via etere o, quando non sia possibile, via cavo e via satellite. Se per l’accesso alla programmazione fosse necessaria una scheda di decrittazione la concessionaria è tenuta a fornirla all’utente senza costi aggiuntivi. La programmazione in live streaming dovrà essere fruibile anche sulla piattaforma IP".
E aggiunge (art. 3 lettera s) che la Rai deve impegnarsi per la "valorizzazione del mezzo radiofonico anche tramite una più adeguata sperimentazione della tecnologia DAB +". Dunque il DAB, anche in versione DAB+, resta per la convenzione una sperimentazione. La radio dai televisori invece è una realtà per l'ascolto casalingo e, insieme coi canali audio, lo dimostrano i canali video basati sulla trasmissione radiofonica, presenti in Italia come in tutta Europa e come testimoniato dall'approdo al DTT anche di canali esteri come la Radio Vaticana.
E Italradio lo dice da 5 anni almeno.
La convenzione è stata pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale.

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