Radio Vaticana: nuovi tagli, una valutazione dei danni :: Portale Italradio Mobile

LC, 06 Lug 2017 - 13:26 (Ultima modifica: 06 Lug 2017) | Cosa accadrà il 19 luglio, quando la ristrutturazione dei radiogiornali in lingua italiana ridurrà drasticamente l'informazione alla Radio Vaticana? Controllando le schede c'è speranza solo per il notiziario delle 8 ora italiana che fa parte di un blocco di 45 minuti che comprende anche francese e inglese. Per il resto si conferma il suicidio hertziano. Una dichiarazione del presidente di Italradio.
E' ormai evidente che il radiogiornale storico delle 12.00 UTC (le 14 in Italia) non verrà più trasmesso in onda corta vista la breve durata del programma, 3 minuti; spariranno così le frequenze di 17520 e 17590 kHz dirette all'Africa e al Medio Oriente ma udibili anche in Europa e nel Mediterraneo, aree dove l'informazione senza frontiere ha un bisogno enorme di fonti affidabili. Il Radiogiornale delle 12 ora italiana non era già trasmesso in onde corte mentre tutte le speranze degli osservatori puntano sulla sopravvivenza del radiogiornale delle 8 (06.00 UTC) che fa parte del blocco di 45 minuti verso il Medio Oriente insieme con le edizioni inglese e francese su 15595 kHz, frequenza di importanza capitale per l'ascolto in aree tormentate. Va ricordato che alle 8.45 va anche in onda un programma in arabo sulle frequenze di 11740 e 9645 kHz.
Italradio si appella alla necessità di mantenere canali di informazione liberi e indipendenti da piattaforme altrui. In una dichiarazione resa nota oggi il presidente on. di Italradio Nader Javaheri esprime delusione per l'abbandono di programmi destinati a quanti viaggiano, sostano in luoghi lontani, vivono in difficoltà di ogni genere e che attraverso la radio cercano pace e libertà.

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