Rocco: onda media e DAB per il futuro di Radio Capodistria :: Portale Italradio Mobile

PMo, 02 Ott 2017 - 11:32 (Ultima modifica: 16 Ott 2017) | Radio e TV Capodistria si impegnano per fornire programmi di qualità nonostante le sempre più scarse risorse finanziarie, difendendo l'onda media e cercando di inserirsi nel DAB sloveno. Lo ha detto Antonio Rocco, vice direttore della RTV Slovena per i programmi italiani, intervenuto nella puntata inaugurale della nuova stagione di Glocal al microfono di Lara Drcic. Rocco ha stilato un bilancio dell'assemblea della Comunità radiotelevisiva italofona che si è svolta a Milano il 30 settembre.
Rocco ha detto che "l'assemblea generale della Comunità radiotelevisiva italofona è andata bene. Radio Capodistria ha fatto la sua parte con Erika Paternus che ha presentato il suo progetto; abbiamo fatto una bella figura. La Comunità si allarga guardando anche agli altri contintenti, grazie alle coproduzioni, e il numero dei soci è in aumento: abbiamo preso tra le nostre file la RTV del Montenegro che intende avviare nuove trasmissioni in italiano, soprattutto in TV. È stato un momento molto significativo."

Il lavoro presentato nell'ambito del progetto "Dal centro alle periferie e ritorno", realizzato per Radio Capodistria da Erika Paternus e Davide Fifaco, è stato definito importante per ricordare il ruolo delle emittenti italofone.
Rocco ha spiegato che questa coproduzione è abbinata a un progetto di giovani produttori, giornalisti e autori, che sotto la guida di esperti collaboratori realizzano scambi su temi concordati. Quest'anno ci sarà una variante più breve per le radio e una più lunga per il Web. È importante per Rocco creare sinergie mettendo insieme autori e produttori, perché permette di confrontarsi con chi ha esperienze diverse dalle nostre, all'interno di esigenze di produzione e post produzione che vanno rispettate. Il progetto, sostiene Rocco, darà buoni frutti.
Il tema dell'assemblea si collega anche alla settimana della lingua italiana, in occasione della quale saranno realizzati scambi e forse coproduzioni per riaffermare il ruolo della lingua italiana e delle emittenti RTV per mantenerne l'importanza.

Alla domanda sui nuovi palinsestidi Radio e TV, Rocco ha risposto: "Abbiamo grandi difficoltà, anche in prospettiva. Dobbiamo pensare a fare programmi di qualità, rilevanti, importanti; i palinsesti sono partiti abbastanza bene, pur con le risorse limitate, e si può pensare di offrire qualcosa di nuovo. Il 2017 si presenta con ulteriori tagli entro la fine dell'anno e il 2017 non è stato definito.
Il problema è sempre quello del turnover mancato, e lo spazio di manovra è quello che è. Ci saranno però novità che i nostri ascoltatori e telespettatori scopriranno nei prossimi mesi.
Una novità importante è che realizzeremo una app che ci permetterà di offrire sia lo streaming on line sia notizie con immagini e suoni ad esse legati. Dovremo fare altri passi, ma questo è un primo passo importante verso il futuro."

Circa la distribuzione del segnale, secondo Rocco "L'onda media è un tema aperto. I lavori si sono conclusi per motivi tecnici, ma il trasmettitore è acceso e lo abbiamo difeso anche in sede di RTV. Di recente è stato spento il trasmettitore che diffondeva il primo programma sloveno, ma per noi l'onda media è importante per mantenere il contatto con le nazioni vicine. Stiamo lavorando per entrare nel mux digitale sloveno, al quale non abbiamo potuto aderire in occasione del primo bando. Entrare nel digitale radiofonico sarebbe importante per riaffermare l'importanza dei programmi ai quali stiamo lavorando."

Per il satellite è stata chiusa la parte finanziaria: "la Slovenia ha firmato un programma particolare per la trasmissione dei programmi di Radio e TV Capodistria su Hotbird 13°E e il contratto è valido fino al 2019; il prossimo anno vedremo come sostenere successivamente questo sistema di diffusione. Il satellite è uno strumento insostituibile per la diffusione dei nostri segnali perché Internet è un'alternativa, ma non concreta. La trasmissione classica e la fruizione da parte del pubblico non dovrebbero cambiare in modo significativo nei prossimi anni."

Il canone RTV è bloccato dal 2012, ma le spese stanno aumentando. "Abbiamo difficoltà a mantenere i nostri collaboratori, cerchiamo di spiegare i nostri argomenti perché i tagli ci colpiscono più delle grandi strutture della RTV, all'interno della quale dobbiamo sostenere l'ampiezza e l'importanza dei programmi italiani. Ci aspettiamo un aiuto finanziario del governo che finora non è avvenuto, nonostante sia previsto dalla legge. Speriamo che da Lubiana ci sia maggiore sensibilità rispetto a questo problema."

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