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Calcio in TV e radio: fine di un'epoca?

Di PMo, 28 Ago 2008 - 10:34 (Ultima modifica: 05 Nov 2014)

Trasmissioni

Mentre tutti i media riportano con sconcerto la notizia del mancato accordo sui diritti televisive per la trasmissione del campionato di calcio italiano in chiaro tra la Lega Calcio e i principali network, meno interesse sembra aver suscitato il pericolo che anche la storica trasmissione radiofonica Tutto il calcio minuto per minuto possa essere soppressa: la RAI, infatti, avrebbe offerto solo 2 milioni di Euro contro i 2,5 con i quali aveva ottenuto i diritti per la passata stagione.
Tutto il calcio minuto per minuto andò in onda per la prima volta il 10 gennaio 1960 (anche se fu preceduta da un periodo di trasmissioni a carattere sperimentale di circa un anno, che rende la data ufficiale di inizio molto incerta) e nacque come banco di prova in vista delle imminenti Olimpiadi di Roma; dopo quasi cinquant'anni di programmazione ininterrotta, è diventata il simbolo stesso della radio italiana, a prescindere dalla sua identità sportiva, e rischia di scomparire alla vigilia del cinquantesimo compleanno.



Se ne lamenta Cristiano Gatti su il Giornale: "Rideranno addirittura al pensiero che qualcuno di noi, nostalgico e obsoleto, pianga persino sulla fine di Tutto il calcio minuto per minuto, la madre di tutte le trasmissioni radiofoniche, anch’essa tumulata dall’accordo mancato (una carognata storica, sul piano sentimentale)."



Il Corriere della Sera riporta l'accorato appello di Alfredo Provenzali: "«È impensabile la domenica senza Tutto il calcio minuto per minuto», la storica trasmissione in diretta dai campi di Radio Rai Uno. È l'appello di Alfredo Provenzali, voce storica della trasmissione che da quasi cinquant'anni è la colonna sonora delle domeniche pomeriggio italiane. «Ci fu un rischio di black out radiofonico quando i diritti li prese Cecchi Gori, ma fu scongiurato all'ultimo minuto», ricorda il conduttore. «Speriamo che anche questa volta si sblocchi la situazione, visto che Tutto il calcio, andato in onda per la prima volta nel 1959-60, quest'anno dovrebbe festeggiare il cinquantesimo compleanno. Sappiamo tutti che a livello televisivo ci sono interessi e piattaforme concorrenti, ma la radio rappresenta il più classico diritto all'informazione: è come il pane in un pasto, poi c'è il resto»."



"La vera perdita", scrive Stefano Mannucci su Il Tempo, "non sarà quella, pur gravosissima, delle partite «in chiaro» su Rai o Mediaset, ma quella della scomparsa, dopo quasi cinquant'anni, dell'aureo miraggio radiofonico di "Tutto il calcio minuto per minuto". Sarebbe una piccola tragedia del costume nazionale, la resa allo spirito di un tempo più avido e aziendalmente spregiudicato di quello in cui tutto un Paese si fermava, nel giorno di festa, vicino a un transistor. E immaginava, immaginava soltanto: non c'erano le decine di telecamere pronte a inquadrare i peli del naso del bomber mentre infilza il portiere (del quale riesci a vedere, grazie alla ripresa ravvicinatissima, la scritta sulla catenina che porta al collo): allora la partita era un evento trascendente, irreale, smaterializzato, una leggenda tramandata da aedi come Ameri, Ciotti o Bortoluzzi. Era qualcosa di fisicamente impalpabile, che il cervello ricostruiva in sequenza, azione dopo azione, gonfiandola nel cuore e nelle orecchie sulla cresta di un'onda fatta di parole e rumori. Il gol dal «campo non collegato» si annunciava con un rombo di voci, l'urlìo dei tifosi che già ballavano sugli spalti prima che il radiocronista incursore afferrasse il microfono per specificare che «qui è San Siro, l'Inter ha pareggiato con Boninsegna»."



La trasmissione andava in onda anche per l'estero, quando la RAI usava le onde corte: "Nelle lunghe serate – in Burundi la luce elettrica è un lusso, in compenso le stelle sono formidabili – racconto le nostre storielle politiche e piano piano si passa poi a parlare di tutto. Tra l’altro l’Italia è ancora più lontana da quando la RAI ha cancellato ogni trasmissione radio per l’Africa compreso “Tutto il calcio minuto per minuto”: per sentire parlare italiano l’unica è ascoltare il GR delle 21 alla Radio Vaticana!", testimonia l'onorevole Zacchera su Politicamentecorretto.com.



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  1. Sport, radio... e tv
    Per rimarcare lo stretto legame tra radio e sport, nel 2007 le Poste Italiane emisero un <a href="index.php?set_albumName=RadiofilateliaItalia&id=Italia2007_0001&name=gallery&include=view_photo.php">francobollo</a> per il celebre giornalista Nicolò Carosio, ritratto durante un'ipotetica radiocronaca. Dello stesso francobollo esistono molte <a href="index.php?set_albumName=RadiofilateliaItalia&id=Italia2007_Varieta_1&name=gallery&include=view_photo.php">varietà di stampa</a>, caratterizzate da uno spostamento più o meno marcato dei colori: qualcuno, argutamente, notò che tale effetto ricorda lo sdoppiamento dell'immagine nei televisori più vecchi, ovvero: come ricordare, in un colpo solo, radio, televisione e calcio!
  2. Accordo tra Rai e Lega
    Secondo fonti vicine alle parti nella tarda mattinata del 29 agosto sarebbe stato raggiunto l'accordo per i diritti radiofonici in esclusiva tra RAI e Lega calcio.
  3. Accordo raggiunto sui diritti del calcio in TV?
    Secondo quanto riferisce l'<a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_758590611.html">agenzia Ansa</a>, l'accordo sui diritti radiotelevisivi per la trasmissione in chiaro dei campionati di calcio di serie A e B sarebbe stato raggiunto in mattinata.
    Base dell'accordo (in via di perfezionamento secondo l'ANSA, ma dato per certo dall'<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Sport/?id=1.0.2445789862">Adnkronos</a>) sarebbe l'esclusiva sui diritti radiofonici e sulla fascia 13.30-22.30 escludendo, quindi, la "seconda serata" televisiva.
  4. Ottimismo per la radio, si tratta ancora per la TV
    Secondo quanto riportato da varie fonti giornalistiche, la Lega Calcio ha smentito di aver raggiunto un accordo per la cessione dei diritti radiotelevisivi in chiaro alla RAI. Riferisce Televideo RAI che "mentre sembra agevole un accordo sui diritti radio nella fascia 13.30-22, divergenze permangono su quelli televisivi".
    La RAI avrebbe alzato l'offerta per i diritti radiofonici a 2,5 milioni di Euro, raggiungendo i livelli dell'anno scorso.
  5. Accordo calcio raggiunto, nota dell'ufficio stampa RAI
    Riportiamo la nota diffusa nel pomeriggio del 29 agosto 2008 dall'Ufficio Stampa RAI:

    Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti On. Antonio Matarrese e il Presidente del Consiglio di Amministrazione della RAI Claudio Petruccioli si sono incontrati oggi alle ore 16.00 presso la sede della RAI in Viale Mazzini 14.
    Sulla base degli esiti risultanti dal lungo e approfondito confronto in sede tecnico-amministrativa hanno raggiunto un accordo sui diritti audiovisivi in chiaro relativi ai campionati 2008/2009 e 2009/2010.
    L’accordo prevede per la RAI la disponibilita’ degli highlights della Serie A nella fascia pomeridiana e, in forma non esclusiva, in quella serale; degli highlights della Serie B e dei diritti radiofonici.
    La RAI versera’ alla LNP 27.500.000 euro per il primo anno e 28.000.000 di euro per il secondo.
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Il premio italradio 2017 assegnato alla memoria di Ezio Mognaschi; il tricolore della Radio assegnato a Piernando Binaghi; nuovi dati sugli ascolti della radio in Italia; busta postale russa per il 50° anniversario di Ostankino.

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A Roma un incontro di omaggio alla radio; manutenzione in corso sul trasmettitore di Croce Bianca; Radio Romania Internazionale inaugura un programma in ebraico; la radio nella prima guerra mondiale in un francobollo belga.

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