Televisione: Più ottimismo per Radio e TV Capodistria

Di PMo, 23 Nov 2015 - 11:05

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"Siamo soddisfatti che non ci sia stata l'interruzione dei programmi che avrebbe penalizzato noi, ma soprattutto i nostri spettatori." Antonio Rocco, vicedirettore della RTV Slovena per i programmi per la comunità nazionale italiana, è intervenuto oggi nel programma Glocal di Lara Drcic per fare il punto sulla situazione dei finanziamenti per le trasmissioni via satellite, manifestando ottimismo per la prosecuzione della diffusione satellitare.
"Non ci sono state interruzioni perché c'è stato un accordo tra l'UI e il direttore generale che fa seguito alla decisione della RTV slovena di sostenere il satellite di TV Capodistria per il biennio 2016/17 con finanziamenti ad hoc", ha spiegato Rocco. "L'UI ha chiesto la ridistribuzione dei fondi per TV Nova al satellite. Il Comitato di coordinamento dovrebbe prendere una decisione in tempi brevi. Siamo abbastanza ottimisti; abbiamo proposto non solo la continuità del satellite ma anche un rafforzamento del palinsesto con questi fondi."

Rispondendo a una domanda sulla proposta di alcuni telespettatori di aprire una colletta per trovare i fondi, Rocco ha detto: "Le reazioni degli ascoltatori ci hanno fatto molto piacere: il satellite non è un nostro capriccio, ma un servizio che dobbiamo offrire ai nostri ascoltatori. Ma è il governo che deve assumersi le sue responsabilità, anche finanziarie, per cui non sarebbe stato giusto chiedere agli ascoltatori di fare collette."

Altro punto importante è stata la diffusione transfrontaliera: ""Presto avremo i risultati di un'indagine fatta da un'agenzia slovena per quanto riguarda gli ascolti delle nostre emittenti nel Friuli Venezia-Giulia e nel litorale sloveno; avremo per la prima volta i dati su che cosa ha comportato il passaggio al ddt, con l'handicap della codifica mpeg4 usata in Slovenia che impedisce la ricezione dei nostri programmi ai molti utenti che non hanno l'apposito decoder. I risultati saranno probabilmente negativi; a maggior ragione il satellite ci serve a raggiungere le zone in cui non possiamo arrivare con il segnale televisivo. Sarebbe importante, però, lavorare anche su questo tipo di diffusione: bisognerebbe espandere i nostri segnali in Istria, dove la comunità italiana è ancora presente.
A livello europeo ci sono iniziative per aiutare le emittenti transfrontaliere a restare presenti nonostante i cambi di tecnologie. Il satellite, tuttavia, rimarrà strategico per almeno un paio d'anni; internet potrà aiutarci, ma per ora rimane solo una piccola alternativa."

Per quanto riguarda i piani di sviluppo dell'emittente, Rocco ha detto: "Venerdì prossimo ci sarà la riunione del comitato di programma, che avrà all'ordine del giorno la proposta di un piano di produzione per il 2016: sarà sostanzioso nonostante le difficoltà del contesto finanziario nel quale ci muoveremo. C'è in corso un'iniziativa per regolarizzare alcuni collaboratori e farli diventare dipendenti fissi, ma ci sono difficoltà non solo finanziarie. Spero che da ciò si stabilizzino le cose per i programmi e le produzioni, in modo da poter rilanciare le attività."

"Ci sarà, entro aprile, una revisione del piano" ha concluso Rocco, "quando avremo chiaro il piano dei mezzi disponibili anche per i collaboratori esterni. A medio e lungo termine, potremo determinare cambiamenti e spostamenti nel palinsesto, e recuperare alcune fasce di programmi radio e tv che abbiamo douro tagliare. Penso che a metà del 2016 si vedranno i primi risultati di questa riforma della RTV. Tra l'altro, quest'anno trasmetteremo sia i giochi olimpici sia i campionati europei di calcio, a differenza di quanto accadde per i mondiali. Ci fa piacere che sia stato riconosciuto alla nostra TV il diritto di offrire alla comunità questi eventi."

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  1. Finanziamento del satellite di Capodistria. Intervista a Radio Pola
    Valmer Cusma ha intervistato Antonio Rocco, direttore del Centro radiotelevisivo regionale in lingua italiana, con sede a Capodistria sulla diffusione tramite il satellite almeno fino al 31 dicembre prossimo e sui tagli che sempre colpiscono la radiotv italiana oltreadriatico che tuttavia continua ad avere un pubblico vasto e interessato in tutte le comunità linguistiche.
    Il testo:
    http://radio.hrt.hr/radio-pula/clanak/tivu-capodistria-il-satellite-rischia-lo-spegnimento/106432/
  2. Le incertezze di RTV Capodistria verso il 2016
    Anche il quotidiano fiumano "La Voce del Popolo" (28 novembre 2015) descrive le "solite incognite" che si concentreranno nel primo trimestre 2016 come emerse nella seduta del Comitato dei programmi svoltasi a Capodistria il 27 novembre.
    L'articolo:
    http://www.editfiume.com/lavoce/capodistria/16293-programmi-italiani-rtv-solite-incognite
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