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Social a tutti costi: i rischi di "convergenze" fuori controllo

Di LC, 02 Gen 2016 - 21:18

Rassegna stampa

Il rischio che la tv possa divenire uno strumento fuori controllo per inseguire le reti sociali lasciando libero sfogo anche a imprecazioni e a una bestemmia è commentato con la consueta sobrietà dall'Osservatore Romano (3 gennaio 2016) dopo la sfortunata serie di errori registrata la notte di capodanno su Rai 1. Una riflessione per tutti i mezzi di comunicazione.
In un piccolo articolo (Capodanno in televisione - Fuori controllo) il giornale, dopo aver sintetizzato l'accaduto - "brindisi anticipato, il finale di «Star Wars» rivelato, parolacce e addirittura una bestemmia" - sottolinea che il fatto più grave "è che in alcuni sms ritrasmessi in video sono comparse imprecazioni e una bestemmia, al punto da costringere viale Mazzini alle pubbliche scuse". Un errore umano, come ha spiegato la Rai ma anche rivelatore, scrive l'Osservatore, che "agli occhi di molti, anche adibiti al controllo degli sms inviati, la bestemmia ormai è considerata irrilevante, se non accettabile. E l’episodio mostra come la televisione, pubblica o privata che sia, per acquisire una dimensione social a tutti i costi rischi di divenire uno strumento fuori controllo. Con l’alibi dello share".
L'amara riflessione è particolarmente importante anche per chi si occupa di radio. L'ansia da social appare ormai come un'altra parte del fenomeno del "radiophonically correct", dove l'irriverenza diventa una malintesa forma di innovazione e invece è figlia di una superficialità che purtroppo conduce a non considerare gli altri ma solo sé stessi.
Il commento dell'Osservatore Romano è su:
http://vaticanresources.s3.amazonaws.com/pdf%2FQUO_2016_001_0301.pdf
La Rai, nel pomeriggio del 1° gennaio, ha sottolineato in una nota riportata da agenzie e giornali italiani che:
"In merito al messaggio gravemente offensivo passato erroneamente in diretta durante la trasmissione 'L’anno che verrà' e sfuggito al filtro tra gli oltre 150 mila sms arrivati per celebrare l'arrivo del nuovo anno, la Rai porge le sue scuse a tutti i telespettatori. Il mancato controllo è frutto di un errore umano, il responsabile è stato immediatamente individuato e sospeso dall’azienda".
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Commenti

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  1. Social a tutti costi: i rischi dei grandi numeri
    Pur apprezzando la misura del commento dell'Osservatore Romano, le sue conclusioni appaiono quanto meno affrettate.
    Fin dal momento in cui la radio e la televisione hanno aperto i telefoni prima, e gli studi poi agli interventi del pubblico in diretta, non sono mancati incidenti e abusi. Ricondurre queste cose alla "dimensione social" è forse corretto, ma in ritardo di parecchi decenni dall'inizio massiccio del fenomeno.
    Inoltre non sono note le caratteristiche del filtro usato dalla Rai, se automatizzate o totalmente umane. Nel primo caso, purtroppo, non è impossibile aggirarlo; nel secondo, basterebbe leggere un paio di centinaia di sms in meno di un'ora per capire quanto sia facile farsi sfuggire un messaggio da scartare.
    Non si conoscono nemmeno quantità e contenuti dei messaggi eventualmente scartati, che avrebbero potuto anch'essi contenere bestemmie e oscenità.

    Ciò non diminuisce la gravità del fatto, ma esso va riportato alla sua giusta dimensione. Un errore su 150.000 sms significa, a occhio, un'accuratezza del 99,999333%.
    Lascio ad altri il compito di decidere se questa percentuale è accettabile o no (il 100% esiste solo nel mondo dei sogni); io rimpiango ancora i tempi in cui si prendeva carta e penna per scrivere a una radio estera e si aspettava la rubrica della posta sperando in una risposta.
    Era il nostro modo di essere social.
  2. Social a tutti costi: i rischi dei grandi numeri
    Condivido in pieno quanto affermato da Sig. Italo. Ma guardando intorno si scopre che oggi molti valori culturali sono svaniti probabilmente proprio per un uso distorto da un lato, e confacente ad alcuni soggetti dall' altro,dei social network. Essi avrebbero dovuto rappresentare una evoluzione della comunicazione tra i popoli sicuramente più evoluta e rispettosa per l' umanità. Non voglio essere puritano o facile allo scandalo ma sicuramente siamo in una fase culturale in cui si sta mettendo in discussione tutto il sistema del comunicare e di probabili errori nell' educazione civica delle nuove generazioni. Se si pensa a quante persone che hanno contribuito ( scienziati, studiosi, dottori ecc.) con il loro lavoro inestimabile a migliorare la soocietà, ecco che tutto viene reietto a favore di un modo di vivere e di comunicare di oggi scevro di valori e di sano amor proprio.
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