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Suicidio hertziano vaticano: via le onde corte da Messa e Rosario

Di LC, 30 Lug 2016 - 13:24

Trasmissioni

A partire da lunedì 1° agosto 2016 la Messa in latino delle 05.30 UTC (le 07.30 in Italia) e il Rosario delle 18.40 UTC (20.40 in Italia) non verranno più trasmessi in onda corta nei giorni feriali, rimane la trasmissione la domenica e nelle feste di precetto. Suicidio hertziano anche per la Radio Vaticana che perde le trasmissioni più significative per cristiani isolati, in viaggio, esclusi o impediti da internet.
Le due trasmissioni restano nel palinsesto dei programmi per essere irradiate unicamente via satellite sull'Europa, in FM nell'area romana, in DAB in Italia e acquisibili via internet.
Queste le indicazioni della Segreteria delle Comunicazioni che ha diffuso una comunicazione di servizio martedì scorso.
La trasmissione resterà in onde corte solo la domenica e nei giorni festivi, quasi che gli ultimi, i dispersi, i perseguitati abbiano bisogno di conforto, nel caldo anonimato che solo la radio assicura, esclusivamente nelle feste comandate. Italradio esprime profonda tristezza per la notizia e chiede, a nome di quanti non si rassegnano alla scomparsa della libertà di ascolto, la riconsiderazione totale della decisione e la ripresa immediata del servizio.
Invitiamo tutti a inviare rapporti di ricezione alla Radio Vaticana segnalando l'utilità di questi programmi e di tutti quelli in onde corte.
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Commenti

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  1. Radio e religione
    Marconi ha sempre voluto che le sue invenzioni fossero di conforto all'umanità. Le radio autenticamente religiose, di qualunque confessione, hanno sempre fatto proprio questo scopo. A maggior ragione dovrebbe farlo la stazione costruita da Marconi e nota come "Radio del Papa", che sempre più si fatica a riconoscere come tale per il distacco che pone tra sé e i suoi ascoltatori,a forza di privilegiare la rete a discapito di altre diffusissime forme di ascolto. E' possibile ragionare sulle percentuali di ascolto: tanti ascoltatori perdiamo sulle onde radio ma tanti ne guadagniamo su Internet (ammesso che sia così, e mi permetto di dubitarne). E', però, un ragionamento corretto per una radio privata, non per un servizio come quello della Radio Vaticana: mischiare logiche commerciali a messaggi religiosi è sempre controproducente.
    Questa decisione suscita lo stesso sentimento misto di delusione e tradimento che hanno generato gli abbandoni delle onde radio (o della lingua italiana) da parte di altre stazioni religiose e ciò getta inevitabilmente un'ombra sulla credibilità del loro messaggio. Speriamo che chi ha preso queste decisioni sia in grado di gestire queste situazioni.
  2. Via la Messa e il Rosario
    Quando si sega il ramo su cui si è seduti, sarebbe bene capire da quale lato del taglio ci si trova.
  3. C'era una volta la Radio Vaticana
    Le ultime scelte poste in essere dalla direzione della Radio Vaticana riguardo all'ulteriore riduzione delle emissioni in onde corte sono veramente risibili ma se si riflette sul servizio svolto in passato dalla stazione in ossequio alla missione assegnatale in origine c'e' poco da ridere.
    La Radio Vaticana, negli anni 80 primi 90, emittente radio internazionale pura, giunse all'apice delle proprie potenzialità tecniche. Attenta allo sviluppo tecnologico delle onde corte e medie finalizzato alla massima qualità della ricezione era perfettamente ricevibile su tutto il territorio italiano. Poi qualcosa è cambiato e gradualmente e inesorabilmente la qualità della ricezione è andata scadendo fino al black out analogico del 2012 contestualmente a una trasformazione sempre più profonda dei connotati della "vecchia" emittente.
    Fa riflettere anche la copertura della penisola demandata al DAB che, si sa, in Italia è ancora in fase sperimentale rispetto ai volumi di fruizione analogica: la copertura è pari al 70% del territorio nazionale ma il numero dei possessori di ricevitori DAB rispetto ai possessori di ricevitori AM/OC/FM è tale da giustificare una virata così netta?
    Dobbiamo ammettere ormai che quella radio che abbiamo conosciuto in passato non esiste più.
    Radio Vaticana è ormai il marchio di una agenzia di informazione multimediale e multipiattaforma che ha relegato la propria accessibilità analogica a un ruolo locale residuale destinato all'esaurimento nella prospettiva di una ancora più radicale trasformazione in vista della riorganizzazione dei media vaticani e dell'annunciato approdo di questo nuovo soggetto su un mux nazionale del digitale terrestre.
    I contenuti radiofonici, fruibili su pc tablet e smartphone faranno la Radio Vaticana molto cool (!) ma la sua missione mi sembra fosse universale e lievemente diversa da quella di RTL o Rete 105....
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