Attualità: Onde medie ai privati, prime 3 assegnazioni

Di LC, 31 Dic 2016 - 08:24

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Sono arrivate il 29 dicembre le prime 3 assegnazioni di frequenze in onda media da parte del Ministero dello Sviluppo economico. Ma sono centinaia le richieste pervenute che daranno luogo nel 2017 alla assegnazioni possibili secondo il piano di Ginevra 1975. Una conferma della vitalità delle onde medie. Una rettifica successiva però le riporta a solo 2.
Il Ministero - a conclusione della procedura per l’assegnazione delle frequenze radio in onde medie - ha ricevuto 902 domande di cui 468 per frequenze asincrone (88 sono le frequenze asincrone disponibili),  324 per frequenze sincrone (sono disponibili 60 frequenze costituenti 11 reti sincrone) e 110 domande anomale (non è specificato il Sito o la Frequenza, oppure il sito non corrisponde alla frequenze e viceversa).
In tre località dove è arrivata una sola richiesta di frequenza asincrona la società Promomedia srl si è vista assegnare i 594 kHz a Bolzano, i
702 KHz a Campobasso e i 1602 KHz a Imperia.
Per le frequenze sincrone non è possibile rilasciare, in prima istanza, alcuna autorizzazione.

La procedura di selezione comparativa sarà attivata a gennaio 2017 cob la pubblicazione dei relativi bandi riservati ai soggetti che hanno già presentato domanda nei termini previsti in precedenza.
La durata del diritto d’uso delle frequenze radio sarà di 20 anni.
Con un successivo comunicato il Ministero ha riportato a gara la frequenza di 1602 kHz di Imperia per compresenza di altri interessati. Restano quindi solo 2 le frequenze finora assegnate.

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Commenti

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  1. Promomedia srl
    Vedendo il sito web di questa società ho la sensazione che abbia fatto domanda per cercare di subappaltare la frequenza...
  2. Quale futuro per le OM?
    Interessante andare sul sito di Incentive Promomedia srl, assegnataria delle prime tre concessioni.
    Pubblicità e marketing prevalentemente orientati alla grande distribuzione organizzata. Ben poco a che vedere, sembra, con quella radiofonia comunitaria, di privato sociale, legata al territorio, che un tempo si auspicava.
    Chissà che progetti potrà mai avere in mente una struttura del genere per le Onde Medie. Forse qualcosa tipo le "radio" di sottofondo che già oggi si sentono nei supermercati e nei centri commerciali, confezionate su misura come veicolo di messaggi pubblicitari specializzati? Mi vien difficile pensare ad altro, anche se forse non hanno valutato molto attentamente caratteristiche di qualità sonora ed interferenze che noi, romanticamente, perdoniamo alle OM, ma che potrebbero risultare non gradite in un contesto di centro commerciale.
    Staremo a vedere...
    Per intanto, dato il giorno e l'ora in cui questo commento viene scritto... Buon 2017 a tutti!
  3. ONDE MEDIE ITALIANE
    Finalmente qualcosa si muove nella banda ad onde medie italiane. Assegnare questa banda ai privati che, per chi la ascolta da sempre, significa iniziare un esperienza di comunicazione che solo questa banda può offrire. I governi, spinti da lobby che hanno spinto a spegnere essa in convinzione che il DAB sia la soluzione di una radio moderna, non si rendono conto di quanto hanno perso. Certo, le potenze di trasmissioni non saranno poderose ma forse permetteranno ascolti inediti di territori limitrofi senza la schiavitù della " rete " per chi le sa ascoltare. Potrebbe essere una primavera per chi crede ancora in questa banda ma sicuramente, al di là degli oneri di gestione, permettere di sperimentare il pionerismo di una banda primordiale che con le sue caratteristiche di propagazione è stata ascoltata ed ha permesso di sbirciare gli accadimenti dei paesi lontani in piena riservatezza. Speriamo che ciò verrà sostenuto anche dalle nuove generazioni internettiane che ormai non conoscono neanche l' esistenza di un apparecchio elettronico chiamato radio. Ascoltare i segnali ignoti e riconoscere la provenienza regala alla persona un emozione e esperienza che internet difficilmente potrà dare, ma soprattutto con apparati semplici ed economici fare ascolti inediti. Quando la radio era l' unico mezzo di informazione, le persone , secondo il mio parere, erano più comicatve e forse anche più allegre e piene di vita. Oggi, pur riconoscendo la validità della rete e dei social sembra che si sia tutto ingrigito; si usa la rete in modo autoreferenziale e ciò determina una perdita di esperienza e conoscenza che porta ad egoismi e presunzioni. Viva la radio e viva le onde medie libere. Anche se sono di bassa qualità e di ascolto a volte impegnativo per la interferenze, sono comunque sempre un valido mezzo di comicazione ed espressione di pensiero. Liberi dall' indizio I.P..
    AUGURI DI UN MAGNIFICO 2017 ALL' INSEGNA DELLA LIBERTÀ DI COMUNICAZIONE A TUTTI.
  4. Il futuro delle onde medie
    Alcuni nostri lettori hanno espresso la preoccupazione che le onde medie non siano finalizzate al ruolo comunitario e sociale che da più parti si auspica.
    Riteniamo che sia ancora presto per dare giudizi, non essendoci nulla di concreto su cui ragionare; ma, se non sbagliamo, il punteggio che determinerà le graduatorie di assegnazione comprende 40 punti per la qualità del progetto e 25 per il piano di investimenti; questo ci fa sperare per il meglio.
    Resteremo vigili sull'argomento.
  5. Onde Medie Rai Ricezione del 28-01-2017 a Bergamo
    Onde Medie Rai Radio Uno ricevute il 28-01-2017 dalle ore 18:00 alle 19:00 a Bergamo
    kHz
    657 segnale 9+20 dBm Toscana (Pisa-Coltano)
    900 segnale 9+20 dBm Lombardia (Milano Siziano)
    936 segnale 9+20 dBm Veneto (Venezia-Campalto)
    1107 segnale 8 disturbato (Lazio-Monte Ciocci)
    1449 segnale 9 Veneto (Belluno)
    1575 segnale 9+10 dBm Liguria (Genova-Portofino)

    Per quanto riguarda i 900 KHz di Milano, dopo l'interruzione (guasto e/o manutenzione di alcuni giorni fa, il segnale si è rafforzato.
    Che dire? Segnali eccellenti.
  6. Onde medie e spirito comunitario
    A proposito della procedura di selezione per l'assegnazione delle frequenze OM: è vero che i nuovi entranti hanno 25 punti ma potenzialità economica, piano degli investimenti e varietà editoriale valgono molto di più. Difficile pensare che soggetti di tipo comunitario, privato sociale, possano spuntarla su questo fronte.
    Non a caso, anche se mi rimane poco comprensibile il perchè, network commerciali e pubblicitari hanno fatto molte richieste di frequenze.
    Il taglio del bando di selezione mi pare chiaramente orientato al commerciale ed al lucrativo. Non capirò mai quale interesse commerciale possano suscitare le Onde Medie, quando la stessa FM vacilla sotto il peso delle app e il DAB è chiaramente morto nella culla (nella quale stava però da almeno vent'anni...). Staremo a vedere...
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  4. http://portale.italradio.org/index.php?module=News&func=display&sid=3888
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