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Il vaticanista Magister: riforma mancata dei media vaticani

Di LC, 21 Feb 2017 - 08:18 (Ultima modifica: 03 Mar 2017)

Rassegna stampa

Una nuova analisi del vaticanista Sandro Magister ripropone al grande pubblico la situazione della Radio Vaticana e del suo futuro all'interno del progetto di convergenza dei media vaticani. Un "post scriptum" è dedicato anche al commento di un "esperto radioamatore": "Mentre Radio Vaticana chiude le sue trasmissioni in onde corte, nessuno si chiede perché la Cina in onda l'etere con onde corte di elevata potenza, in tutte le lingue? Sono davvero così stupide, le autorità di Pechino?"
Già lo scorso 30 ottobre, come riportato da Italradio , Magister si era occupato dei progetti di Mons. D.E. Viganò, prefetto della Segreteria per le Comunicazioni vaticana (SPC). Nel nuovo articolo sul suo blog il vaticanista sottolinea che con ipotetici contenimenti di spesa , dopo che "dal 1° dicembre sono state spente le trasmissioni in onde medie, e anche le onde corte – storico canale di comunicazione per i cattolici in paesi privi di libertà, difeso fino all'ultimo da padre Federico Lombardi – hanno i giorni contati. Funzionano ancora per l'Africa e parte dell'Asia, ma la loro stazione di trasmissione a Santa Maria di Galeria è sul punto di essere chiusa".
Magister riferisce anche di un'impressione che "il portale multilingue e multimediale nel quale far confluire tutti i mezzi di comunicazione vaticani, nelle varie modalità di testo, audio, video, foto" avvenga "sul modello – ha detto – della Walt Disney Company".

Italradio esprime preoccupazione crescente per l'abbandono di autonome piattaforme di diffusione a favore di modalità controllabili da terzi che privano della libertà di trasmissione e ricezione che solo la radio assicura a un numero illimitato di persone. Ascoltatori informati all'ultimo minuto e lasciati senza reali alternative. Si augura che il rinnovato interesse della stampa favorisca una riflessione più ampia che consenta di mettere al centro delle comunicazioni vaticane,come di qualunque altro ambito, l'ascoltatore e non l'ansia di primeggiare in tecnologie solo apparentemente innovative.
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Commenti

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  1. Riforma dei media vaticani
    Leggendo questo articolo e quello del vaticanista Magister si evince come il digitale abbia preso sopravvento sia nella vita quotidiana e sia nel modo di pensarlo come mezzo economico ed accessibile incondizionatamente a tutti i livelli sociali e culturali. Ma purtroppo non è così, almeno per ora, e quindi la decisione di mons. Viganò sembra affrettata e avventata, vittima di un contesto tutto italiano in cui le frequenze non sono né assegnate né sufficienti per poter gestire in modo totale il tanto osannato DAB.
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