Attualità: Gli europei hanno fiducia nella radio

Di PMo, 23 Mag 2017 - 18:30

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La radio è il mezzo di comunicazione di massa nel quale i cittadini europei ripongono la maggior fiducia: è questo l'esito della ricerca promossa dall'Unione Europea di Radiodiffusione [2] che ha confrontato radio, televisione, carta stampata, Internet e social network. La percentuale di utenti che si fida della radio è in aumento: si conferma così una tendenza in atto da cinque anni.
Secondo lo studio Trust in media 2017, basato sui dati dell'86° sondaggio Eurobarometro [3], il 59% dei cittadini europei si fida della radio eil 50% della TV. Per contro, i media che dovrebbero sostituirli sono ancora visti con diffidenza: il 36% dei cittadini ha fiducia nelle notizie divulgate da Internet e solo il 21% in quelle che si trovano sui social network.

In tutta Europa, solo in Grecia la fiducia massima è riposta in Internet, ma non è chiaro se ciò sia in qualche modo legato alla riforma del servizio pubblico attuata alcuni anni fa, che tante critiche aveva suscitato anche in Europa. In 21 Paesi sui 33 che sono stati oggetto dello studio è la radio il mezzo che riscuote la maggior fiducia, e nei restanti 11 è la televisione. Quest'ultima riscuote la fiducia minore solo in Portogallo e in Polonia; in 13 Paesi il fanalino di coda è la carta stampata e nei restanti 17 sono i social network.

La fiducia più alta nei media tradizionali si misura nel nord Europa; l'UER conclude che il tasso di fiducia è tanto più alto quanto più il servizio pubblico. Il direttore del Media Intelligence Service dell'UER ha definito "rassicurante che il livello di fiducia nei media del settore broadcasting sia realmente in crescita in tutta Europa. In questo mondo del post-truth, è incoraggiante vedere che il pubblico coglie la differenza tra le diverse fonti di informazione e hanno scelto di dare la loro fiducia ai media più tradizionali."

Secondo Italradio, questi dati dovrebbero far riflettere chi preconizza la scomparsa dei media tradizionali a vantaggio di Internet, in tutte le sue forme, e la promuove attivamente chiudendo o riducendo i servizi via etere. E' evidente, da questi dati, che la diffidenza verso i contenuti proposti da Internet non potrebbe che colpire anche i media tradizionali che decidessero di diffondere esclusivamente attraverso le forme proprie dei nuovi media.

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  1. http://portale.italradio.org/index.php?module=News&func=view&prop=Topic&cat=10028
  2. http://portale.italradio.org/https://www.ebu.ch/news/2017/05/trust-gap-between-traditional-and-new-media-widening-across-europe
  3. http://ec.europa.eu/commfrontoffice/publicopinion/index.cfm/ResultDoc/download/DocumentKy/76460
  4. http://portale.italradio.org/index.php?module=News&func=display&sid=3937
  5. http://portale.italradio.org/index.php?module=News&func=display&sid=3936
  6. http://portale.italradio.org/index.php?module=News&func=display&sid=3934
  7. http://portale.italradio.org/index.php?module=News&func=display&sid=3931
  8. http://portale.italradio.org/index.php?module=News&func=display&sid=3930