Incontri: I 90 anni della Biblioteca Marconi del CNR

Di LC, 26 Mag 2017 - 18:08

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Un vero e proprio anno marconiano è stato inaugurato a Roma in occasione del 90° anniversario della Biblioteca Centrale del CNR (Consiglio nazionale delle Ricerche). Il 24 maggio, alla presenza di Elettra Marconi, si è tenuta una prima celebrazione dell'anno nel quale si ricordano anche l'80° della morte (20 luglio) e il 90° della presidenza del CNR da parte dell'inventore della radio. La speranza che la casa marconiana di Bologna sia vincolata alla ricerca scientifica.
La Biblioteca centrale fu istituita il 24 maggio 1927, a seguito dell'attribuzione al CNR del deposito legale delle pubblicazioni tecnico-scientifiche prodotte in Italia, tanto da ottenere il titolo di ‘Biblioteca nazionale della scienza e della tecnica’. Elettra Marconi si è detta emozionata dal ricordo del padre e "fiera di essere la figlia dell’uomo che a 21 anni aveva già inventato la radio, un uomo di intelligenza ed entusiasmo straordinari. Era impossibile fermarlo. Raccontava che gli uomini sono più difficili da comprendere rispetto alle forze della natura e ai misteri della scienza. Me lo ricordo chiuso nella cabina della nave che porta il mio nome, intento nei suoi esperimenti con la radio e ogni tanto chiamava me e mia madre Cristina per farci sentire le voci dal mondo. Per noi tutto quello che ci mostrava e spiegava era magico. Potevo chiedergli qualsiasi cosa, mi rispondeva come fossi un’adulta, così come incoraggiava sempre i giovani, per i quali aveva un’autentica passione. Per questo vorrei che il palazzo che lui mi ha lasciato, a Bologna, diventasse un centro internazionale di studi scientifici per i giovani di tutto il mondo. La radio è soprattutto questo, un mezzo che consente a chi è lontano di entrare in comunicazione, creando amicizia tra persone, culture e popoli diversi”.
La figura del premio Nobel come modello per i giovani è stata rievocata anche dal presidente del CNR Prof. M. Inguscio che ha definito Marconi come “uomo dotato di grande curiosità e idee, intuito scientifico ma al tempo stesso senso pratico e spirito imprenditoriale. Marconi ha dimostrato al mondo del suo tempo e alle generazioni successive come non ci sia differenza tra la ricerca di base e quella applicativa e come ai ricercatori sia richiesta soprattutto immaginazione, fantasia, capacità di rischiare e mettersi in gioco, di avere dubbi positivi da cui poi possono scaturire scoperte affascinanti". Parlando delle difficoltà del mondo della ricerca Inguscio ha sottolineato che "oggi come ieri, lo stesso Marconi lamentava la scarsità di finanziamenti al governo dell’epoca ma dobbiamo batterci per far comprendere che i soldi dedicati alla ricerca sono investimenti e non spese. Per ogni euro che il CNR riceve per la ricerca ne attrae 60 centesimi in più su base competitiva".

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