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Vatican News, innovazione o regressione?

Contributed by PMo on Dec 23, 2017 - 01:59 PM (Last edited Dec 26, 2017)

Press review

Con l'avvio del nuovo portale Vatican News, che accorpa le informazioni provenienti dalla ex Radio Vaticana e dall'ex Centro Televisivo Vaticano, è possibile avere una prima idea del nuovo servizio offerto dalla Segreteria per la Comunicazione vaticana. Da un primo esame, sembra che la chiave di lettura del nuovo portale sia quella di una sostanziale assenza di innovazione a favore di una marcata continuità rispetto a servizi già presenti in rete o nei media tradizionali.
Italradio ha seguito con sguardo critico la riforma dei media vaticani, evidenziando più volte le contraddizioni emerse a mano a mano che il progetto veniva descritto ai media; l'ultimo capitolo del recente saggio "La radio tra convergenza e multimedialità" è dedicato a questo tema e si conclude osservando che la mancanza di chiarezza si traduce in perdita di credibilità, ma lasciando aperta la strada alla speranza che il nuovo portale - non ancora rilasciato alla data di pubblicazione - la compensasse o quanto meno giustificasse.

Dal 17 dicembre il nuovo portale dei media vaticani è on line e le produzioni audio nelle lingue che lo compongono (per ora solo italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese) sono rilasciate sotto il nuovo nome di Vatican Media. Sembra infatti che ci siano tre brand: Vatican News per il portale, Vatican Media per le produzioni multimediali e Radio Vaticana Italia per il canale radiofonico presente sul DAB+ e sul DTT. Ogni brand ha il suo logo; ciascuno è simile agli altri, come evidente segno di unicità, e sono molto gradevoli e moderni, ma non particolarmente innovativi: un messaggio visivo di continuità nel cambiamento che può rassicurare gli utenti.

La prima cosa che colpisce il visitatore è che il sito è definito come "versione beta", ovvero non ancora certificato per il rilascio in un ambito di produzione per quanto ormai prossimo a tale traguardo. In oltre vent'anni di attivià nel campo informatico non ci era mai capitato di vedere un servizio perfettamente funzionante, come erano Radio Vaticana e CTV, sostituito da una piattaforma che non fosse altrettanto perfettamente a punto. Non è mancato tra gli ascoltatori chi (per esempio Kai Ludwig sulla newsletter DXLD: "In this interview Bernd Hagenkord admitted that they worked even on their new logo up to the last minute before going live. Rushing out a new product that obviously is unfinished only to deliver the internal prestige of presenting a birthday present to the pope, less journalistic coverage than before --- the new image of Vatican communications...") ha sottolineato questo fatto in modo negativo, forse anche oltre il dovuto; ma con un po' di attenzione queste critiche si sarebbero potute evitare.
In secondo luogo, la grafica e l'impostazione generale del sito sono assai simili a quelle di swissinfo.com, il servizio che nelle intezioni della SSR-SRG ha sostituito Radio Svizzera Internazionale. Non si nota nulla di innovativo nemmeno in questo, quindi, ma bisogna dire che anche in questo caso l'aspetto semplice e pulito delle pagine favorisce una buona consultazione.
Da questo punto di vista, quindi, il portale si presenta solido e di abbastanza facile fruizione, ma poco o punto innovativo.

Il punto ancora critico ci pare tuttavia quello dei contenuti. L'impressione data dalla consultazione, finora, è che nel portale confluiscano senza una comune logica espressiva informazioni visive, sonore e testuali da diverse fonti: non c'è ancora evidenza di un processo di unificazione delle fonti in un solo stile.
Dove, al contrario, l'unificazione c'è stata - e a nostro avviso non avrebbe dovuto esserci - è nella perdita di diversità delle informazioni fornite nelle lingue del portale. Caratteristica apprezzata delle informazioni della Radio Vaticana era quella di saper modulare le informazioni in base al target geografico: oltre a una base comune di notizie, ciascuna però presentata con una sensibilità diversa, i contenuti erano arricchiti da notizie specifiche per ogni servizio che riguardavano solo una lingua o, addirittura, un programma specifico; le trasmissioni in inglese per l'Africa non erano necessariamente le stesse di quelle in inglese per l'Asia. Un esempio evidente fu, per esempio, il notiziario "Quattrovoci" che per due decenni trasmise in successione i notiziari in italiano, inglese, francese e spagnolo permettendo di coglierne tutte le sfumature anche agli ascoltatori meno addentro alle tecniche di comunicazione.
Nel portale, invece, si leggono per ora notizie che sembrano essere scritte da una redazione centralizzata e tradotte nelle varie lingue, senza attenzione per chi le riceve. Si tratta di un'organizzazione che era diffusa nelle radio internazionali in onde corte, come Radio Roma e quelle dei Paesi dell'Est, ma che oggi pare francamente superata e spersonalizza il messaggio causando una minore empatia da parte degli utenti, tanto più che non c'è nemmeno il supporto della voce di uno speaker a creare il contatto diretto con l'ascoltatore.
La ricchezza dei contenuti, inevitabilmente, ne è ridotta e l'offerta informativa non sembra paragonabile a quella proposta fino a qualche anno fa dalla Radio Vaticana. Non è pensabile, per ora, che un ascoltatore delle emissioni in onde corte possa essere pienamente soddisfatto delle notizie offerte nel portale. Circa l'integrazione con Radio Vaticana Italia, per quanto sia presente un player per ascoltare le trasmissioni dei vari canali dell'ex Radio Vaticana, salta all'occhio che mancano notizie sul palinsesto e sulle frequenze in FM e satellitari, così come su quelle sui vettori digitali DAB+ e DTT.

E' presumibile che la prima fase di sperimentazione del nuovo portale sia orientata a formare il personale e a raffinare la struttura tecnica, certamente molto complessa e soggetta a revisioni e miglioramenti nei primi mesi di vita. Sarebbe pertanto prematuro trarre delle conclusioni definitive; proprio per questo motivo, però, la scelta di esordire con una versione beta sembra un piccolo azzardo.

Allo stato attuale, per i motivi espressi sopra, il portale può essere percepito come un passo indietro nell'offerta informativa vaticana e una partenza ad handicap renderebbe assai difficile raggiungere l'obiettivo di diventare il principale riferimento per l'informazione che riguarda il Papa e la Santa Sede. Attendiamo la versione definitiva, che auspichiamo prossima, nella speranza di trovare una chiave di lettura definitiva della riforma dei media vaticani.
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Comments

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  1. Un nostro lettore scrive al nuovo Portale Vaticano
    Carissimi lettori, Buon Natale!
    Ecco il testo dell'e-mail che ho inviato ieri alla redazione e al webmaster del Nuovo Portale Vaticano.

    Gent.mo Ufficio,
    pur apprezzando l'encomiabile sforzo di rendere più snelli ed univoci i servizi di informazione vaticani attraverso la creazione di un portale di riferimento, devo purtroppo constatare il grande ridimensionamento che subiscono in questa operazione i servizi radio-televisivi, ridotti ad un minuscolo quadratino "anonimo" sulla destra di questo nuovo strumento di comunicazione.
    Mi spiace dirlo, ma è un deciso passo indietro rispetto al passato!
    Mancano, per esempio, tutti i parametri tecnici per la corretta ricezione della radio, il palinsesto, che l'ascoltatore di ogni parte del mondo vorrebbe consultare, la programmazione video dell'ex CTV, ma soprattutto non si può ridurre ad un inconsistente link audio, senza neanche nominarla, la radio che da 80 anni ha servito fedelmente il magistero della Chiesa e ne ha custodito la storia.
    Vi suggerisco dunque, visto che per fortuna siamo ancora alla versione beta del portale, di dare il giusto risalto alla radio del Papa e di accogliere, traducendole in opportune modifiche, le perplessità che ho espresso su questa operazione, dalla quale capisco che, giustamente, non si può tornare indietro, ma per la quale si possono accettare consigli dagli ascoltatori più affezionati nel tentativo di rendere più concreto e meno evanescente il progetto di cambiamento in atto.
    Cordiali Saluti e Buone Festività Natalizie.
    Domenico Fanelli

    Attendo fiducioso una risposta...
  2. Dove trovare le frequenze della Radio Vaticana
    Con un po' di fortuna e qualche rudimento di lingua croata...
    ecco le frequenze di Radio Vaticana
    http://hr.radiovaticana.va/epg-web#!/?cid=167#3 (palinsesti)
    http://hr.radiovaticana.va/programi-i-frekvencije (schede)
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