Articoli: 110° anniversario della nascita di Primo Boselli

Di LC, 26 Apr 2018 - 22:25

Storia e rievocazioni [1]

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Il pioniere del radioascolto era nato a Quistello (Mantova) il 27 aprile 1908. Negli anni 1923-25 fu protagonista di importanti esperimenti con due apparecchi autocostruiti. Primo Boselli fu ricordato, nel centenario della nascita, con l'intitolazione di una strada nel suo paese d'origine. La sua storia è ancora attuale.
Primo Boselli (1908-1993) fu studente di elettrotecnica al prestigioso Istituto Rossi di Vicenza e nelle vacanze scolastiche - in località Ca' Vecchia di Quistello - costruì due apparecchi riceventi che portarono per la prima volta la radio in quelle terre. Nel 1923 non c'erano ancora stazioni radio in Italia e i primi ascolti condussero Boselli a sperimentare il radioascolto che rimarrà il suo hobby preferito per tutta la vita. Costretto dalla riforma scolastica a frequentare l'università d'ingegneria a Friborgo (Svizzera) maturò in quel periodo un personale pacifismo. Ingegnere in Algeria con una importante azienda tedesca fu costretto al rimpatrio per il sopraggiungere del regime nazista che provocò in Francia, cui allora era soggetta l'Algeria, il rifiuto delle imprese tedesche. A Verona entrò in ferrovia e a Bologna conseguì la laurea in economia che gli permise poi una importante carriera nelle FS. Durante gli anni trenta, sentendosi osservato per il suo interesse radiofonico, smontò e seppellì le due radio autocostruite. Le ritrovò, ricostruendole perfettamente, solo 40 anni dopo, affidandole a un collezionista di Pesaro che per un certo periodo le espose. I due apparecchi, però, risultano oggi perduti e non se ne ha più traccia, impedendo di documentare la loro eccezionalità al di là dei libri "Il Museo della Radio" e "Radio d'epoca" che Boselli pubblicò a Firenze, dove visse dal dopoguerra.
Ormai pensionato, a metà anni settanta, ideò l'Orario Radio ("Tutte le radio del mondo minuto per minuto") fortunatissima pubblicazione che raggiunse 19 edizioni e fu la palestra di amici più giovani nella catalogazione e nello studio della radiofonia.
Il dott. Primo Boselli (1908-1993) fu presidente onorario dell'Associazione Italiana Radioascolto [2] (AIR) di cui fu socio fin dalla costituzione avvenuta dopo i suoi tentativi di organizzare i radioascoltatori attraverso convegni e incontri cui dedicò molti sforzi.
Nella foto il figlio di Primo Boselli, Paolo, insieme con l'allora sindaco di Quistello Pastacci, all'inaugurazione della via intitolata al padre (2008).

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