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1968-2018: dalla Svizzera a Praga, 50 dopo in italiano

Di LC, 27 Apr 2018 - 09:22

Rassegna stampa

Sarà diffuso il 4 maggio (ore 9) il programma che la Rete Uno della Radio Svizzera Italiana dedica ai 50 anni dagli avvenimenti del 1968. Tra le molte commemorazioni quella svizzera offre una prospettiva solo apparentemente periferica che "Occupata l'aula 20!" ci riporta, anche grazie a audio d'archivio, in modo più che significativo. C'è però un errore, fortunato, come tutti gli errori, perché permette di approfondire.
La presentazione del programma di Rete Uno, con la partecipazione di Radio Fiume Ticino, annuncia la rievocazione dellla stagione del Sessantotto, in diretta dall’ex-Magistrale di Locarno, dalle 9:00 alle 16:00 e può essere letta qui:
https://www.rsi.ch/rete-uno/speciali/Occupata-laula-20-10355177.html
purtroppo lo spezzone dell'archivio di Vittorio Spinazzola sulla primavera di Praga viene presentato con l'annuncio di una "triste musica di Radio Praga al mattino del 21 agosto 1968". Quella "triste musica" è invece la prima parte dell'inno della allora Cecoslovacchia e oggi della Repubblica céca (Dov'è la mia terra?). E' un canto patriottico non una triste musica. Fu diffuso tante volte in quei giorni. Lo testimonia un altro spezzone, questa volta di Rai Radio 3 all'inizio del quale
https://www.raiplayradio.it/audio/2018/03/Praga-1968-Russia-primavera-militari-cd6ef4ee-7784-4464-aa23-07890a1bc837.html
dopo due spezzoni di comunicati, annunciano l'inno cecoslovacco.
Gli errori aiutano a ricordare anche la bellezza di un inno che allora come oggi definisce un popolo. Per ascoltarlo nella versione attuale senza ricorrere agli archivi basta aspettare la mezzanotte sulla Dvojka (secondo canale della radio céca) programma che con l'occasione del centenario della Cecoslovacchia (1918-2018) offre anche le canzoni di questo secolo della storia del Paese centro-europeo. E' possibile tra l'altro ascoltare la canzone Modlitba pro Martu (Preghiera per Marta) che nel 1968 accompagnò gli avvenimenti
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=45144
e fu ricantata, sempre con successo, al momento della recuperata libertà vent'anni dopo, dalla stessa cantante Marta Kubišová che nell'età dell'occupazione sovietica e della cosiddetta normalizzazione aveva pagato col silenzio la popolarità della canzone.
Per un quadro degli avvenimenti una significativa rassegna stampa è stata realizzata dalla Camera dei deputati a Roma sulla base dell'archivio dell'on. Pelikan (1923-1999) ex direttore della RTV cecoslovacca ottenne asilo politico e visse in Italia dopo il 1968 diventando deputato del nostro Paese al Parlamento europeo (gruppo socialista):
https://archivio.camera.it/resources/pu01/allegati/Primavera%20di%20Praga%20vol.3.0005.pdf
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