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Alcuni dati sulla radio nelle colonie italiane

  • Scritto da LC il 11 Gen 2005
  • Ultimo aggiornamento di LC del 11 Gen 2005

Nel 1939 funzionava ad Addis Abeba una stazione EIAR su onde corte di metri 31,09 (9650 kHz) con programmi in italiano per i cantieri dell'allora Africa Orientale diffusi tra le 11.15-12.15 e 19-20 ora locale (UTC+3). Tra le 21 e le 23 andava in onda un programma comprendente notizie e meteo seguito da una selezione musicale.

La stazione di Addis Abeba era stata costruita nel 1938 (inaugurata il 9 maggio, nel secondo anniversario della proclamazione dell'impero) Secondo il piano delle frequenze di Montreux del 1940 avrebbe dovuto operare con 5kW, call I2AA ma su 9700kHz. Ancora indipendente, l'Etiopia aveva costruito (peraltro con assistenza italiana) una propria stazione radiotelegrafica nel 1935 (come attestato da francobolli dell'epoca, la cui storia è raccontata sul sito http://doig.net/1935Akaki.html).

Da Roma (in onde corte di 11810, 15300 e 9630 kHz) venivano diffusi programmi speciali per l'Africa orientale comprendenti brani d'opera, teatro, il giornale radio e notizie sportive. Nelle Colonie italiane operava all'epoca anche la stazione di Tripoli (dalle 7 alle 23 in italiano e arabo. inaugurata il 12.11.1938) su 1104 kHz con la ragguardevole potenze, per le onde medie di allora, di 50 kW. La stazione si trovava al margine dell'oasi di Zarzur a una decina di chilometri da Tripoli, presso la stazione del "Bivio-El-Ghiran" della ferrovia Tripoli-Zuara.

Secondo il piano delle frequenze di Montreux del 1939 avrebbe dovuto spostarsi su 1195 kHz. Lo stesso piano assegnava altre frequenze alla Libia, alle Isole del Dodecanneso, che probabilmente non entrarono mai in funzione a causa della guerra mondiale.

L'avvento della radiotelegrafia nelle colonie italiane risaliva tuttavia al 13 novembre 1910 quando furono inaugurate comunicazioni dirette fra le stazioni di Coltano (Pisa) e Massaua (Eritrea).

Dal novembre 1911 l'Italia fu collegata anche alla Somalia (stazione di Mogadiscio).

La Marina italiana svolse nelle comunicazioni radiofoniche coloniali un attivissimo ruolo gestendo per decenni le stazioni radiotelegrafiche.

La grande stazione "Radio Marina" di Asmara fu occupata dal 1942 dagli americani che la utilizzarono per comunicazioni militari fino alla metà degli anni settanta quando dovettero lasciare a causa della rivoluzione etiopica.

Sebbene fino alla fine degli anni settanta del secolo passato la radio somala abbia trasmesso anche in italiano, una radio italiana in Somalia sarebbe riapparsa solo nel 1993 con Radio IBIS per opera dei militari italiani nella missione internazionale allora in corso.

Durante la guerra fredda Radio Mosca ha trasmesso dalla Russia il proprio programma in italiano anche verso la Somalia.

La diffusione di programmi nelle lingue delle colonie fu attuata dalla radio italiana fin dal 1932 in arabo (Radio Bari) suscitando analoghe trasmissioni da parte della BBC. Sempre dall'area italiana la Radio Vaticana iniziò a trasmettere in amarico e tigrino fin dalla sua fondazione nel 1931. I programmi non sono mai stati interrotti e comprendono anche la diffusione della messa in ge'ez, la antica lingua liturgica etiopica. Rai International trasmette quotidianamente in amarico, somalo, arabo e italiano verso l'Africa circa tre ore al giorno. La diaspora somala dispone in tutto il mondo di numerosi programmi, alcuni sostenuti - come in Svezia ad esempio - dalle radio pubbliche locali.


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