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Programmi radio

La produzione radiofonica di Italradio è stata piuttosto ricca e prosegue costantemente con i programmi messi a disposizione da ItalWebRadio, il cui notiziario è ritramesso ogni settimana dal servizio in italiano di Radio Tirana.

I membri del comitato Italradio sono spesso ospiti di trasmissioni radiofoniche, soprattutto in occasione di eventi particolarmente significativi, come i Forum o le Giornate Mondiali della Radio; in particolare Radio Capodistria, Radio Romania Internazionale e la Radio Vaticana hanno ospitato spesso Italradio nei loro programmi.

Il mondo in italiano

Dopo il Forum del 2000, la Radio Vaticana ha voluto dare un aiuto concreto alla nostra iniziativa. Padre Giovanni Giorgianni, allora responsabile di Orizzonti Cristiani (scomparso, purtroppo, il 22 settembre 2001), e Franca Salerno, entrambi presenti al convegno, ci diedero un piccolo ma prezioso spazio mensile, nel quale parlare di tutte le radio che trasmettono in italiano nel mondo.

"Il mondo in italiano", che si trasformò in "L'italiano come cultura" per affrontare i più vasti temi dell'italofonia, fu un programma di tipo culturale, che dimostrò la grande apertura che la Radio Vaticana ha nei confronti delle altre voci che si possono ascoltare nell'etere.

Ai nostri microfoni si sono alternati membri di stazioni di tutti i continenti, dal Giappone all'Argentina, dalla Germania all'Egitto.

A partire dal 29 maggio 2000, fino al mese di giugno del 2006, l'appuntamento con gli ascoltatori si rinnovò di mese in mese, muovendosi sui tre piani della radiofonia italofona che la presentazione del sito di Italradio, scritta pochi mesi dopo l'inizio delle trasmissioni del Mondo in italiano, ci riassume adeguatamente ancora oggi:

Dall'estero all'Italia

Ancor oggi molte persone restano stupite nell'apprendere che più d'una radio estera trasmette in italiano verso l'Italia. I racconti (o i ricordi) di chi ha vissuto il periodovbellico (gli anni di Radio Londra) sembrano definitivamente confinati nelle curiosità di un mondo ormai scomparso.

Fortunatamente, non è così, e tuttora gli ascoltatori italofoni possono usufruire facilmente di un servizio di grande interesse.
Le trasmissioni nella nostra lingua risalgono ai primi anni dello sfruttamento sistematico del mezzo radiofonico; indicativamente, possiamo suddividere la storia dei programmi in italiano nel mondo in tre periodi:

Il contenuto di questi programmi è vario e tutto da scoprire; più volte ne abbiamo parlato nei nostri programmi:

  • Nella puntata de "Il mondo in italiano" del 29 maggio 2000 abbiamo approfondito l'offerta di Radio Giappone insieme ad Anna Maria Volpi, della redazione italiana di Radio Giappone.

In generale, attraverso queste emissioni si può ottenere una visione molto precisa ed attuale degli eventi nel mondo; conoscere tradizioni, fatti storici, note di costume; ascoltare musica di tutte le parti del mondo; accrescere in modo significativo la propria cultura.
Per ascoltare queste radio non ci vogliono permessi o apparecchi speciali. Per quanto riguarda gli apparecchi riceventi, essi devono essere in grado di sintonizzare la gamma delle onde corte (indicata generalmente con le sigle OC, SW o KW), e devono essere omologati dal ministero delle PP.TT.

Se si tratta di un apparecchio di bassa qualità di ricezione, come un radioregistratore, conviene migliorare le sue prestazioni in modo molto semplice: prendete un pezzo di cavo elettrico lungo qualche metro, avvolgetene una parte intorno all'antenna dell'apparecchio e fate scendere il resto da una finestra, se possibile, oppure tendetelo dentro casa.
Se invece decidete di dotarvi di un ricevitore dedicato all'ascolto delle onde corte, è consigliabile cominciare con gli apparecchi portatili, il cui costo si aggira intorno al mezzo milione di lire; a titolo di esempio, i più diffusi apparecchi di questo tipo sono prodotti da Sony, Grundig, Panasonic, Sangean.

All'estero

Non sono poche le stazioni che, nei vari continenti, trasmettono un programma locale in italiano. Si tratta di trasmissioni destinate ad una comunità limitata, nel numero e nello spazio, ma che talvolta sono assai interessanti; grazie alle nuove tecnologie, come il satellite o Internet e le trasmissioni in real audio, possono essere ascoltate anche al di fuori della zona di trasmissione abituale.

Si tratta di programmi che solo in poche occasioni superano l'ora di trasmissione settimanale, ma non per questo vanno considerate inferiori, per qualità ed interesse, alle emissioni delle stazioni internazionali. Attraverso queste voci possiamo entrare in contatto con realtà apparentemente lontane, nelle quali riconosciamo però un saldo legame con la nostra cultura.

Trasmissioni di questo tipo esistono in Argentina, in Brasile, in Australia, in Canada, negli Stati Uniti, in Belgio, ed in altri Paesi. Nella trasmissione del 31 agosto 2000 abbiamo avuto il piacere di parlare con Luciano Palermi, che a Los Angeles dirigeva in quel periodo un programma settimanale sulla KYLM 1470, intitolato "Buona domenica".

Ne è emersa l'immagine di un gruppo di persone che capisce pienamente l'importanza culturale del lavoro che svolge, e che accanto all'intrattenimento cerca di offrire un'immagine fedele e non stereotipata di una comunità - quella italiana, appunto - che nel corso degli anni ha saputo dar prova del proprio valore.

Naturalmente è impossibile esaurire questo argomento in poche righe, ed in pochi minuti di trasmisione. Per avere un'idea della vastità di questo fenomeno potete consultare il sito delle emissioni radio in lingua italiana, dove sono state catalogate molte stazioni locali. E' certo, comunque, che nell'epoca della globalizzazione queste trasmissioni restano un validissimo strumento in difesa dell'identità culturale delle comunità italiane all'estero.

Dall'Italia all'estero

Per gli italiani che si trovano all'estero, sia temporaneamente sia stabilmente, la radio rappresenta tuttora un eccellente collegamento con la madrepatria, al fianco di strumenti più moderni come Internet ed il satellite. Naturalmente, questa situazione vale anche per le comunità appartenenti all'area linguistica italiana, come la Svizzera, l'Istra e la Repubblica di San Marino.

Ci sono varie stazioni che trasmettono (o che hanno trasmesso) dall'area linguistica italiana verso l'estero. Non si tratta solo di stazioni istituzionali, quali la RAI o la Radio Vaticana. Per molti anni la nostra lingua è risuonata sulle onde di stazioni poco più che amatoriali, che usavano le onde corte per farsi sentire in Italia oltre la zona coperta dalla modulazione di frequenza, e spesso anche all'estero.
Possiamo suddividere le stazioni italiane in queste categorie:

Nel corso della puntata del 19 giugno 2000 abbiamo approfondito il primo aspetto, collegandoci con Padre Luigi Cordioli di Radio Speranza.
Spesso si considera una stazione radiofonica come qualcosa di naturale, che "deve" esistere; con Padre Cordioli, invece, abbiamo trovato un esempio di una stazione che "vuole" esistere, per essere servizio e missione.
La maggior parte di queste stazioni non è animata da fini di lucro; non per questo, però, gli ascoltatori all'estero devono trascurare questa ricca fonte di informazioni e di contatto con il proprio Paese.

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In onda sulla RMV

Rete Bianca:
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Rete Rossa:
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RAI (Isoradio)
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