La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
Trasmissioni
(PMo, 17 Giu 2003) - Secondo quanto comunicatoci da Andrea Borgnino, la RAI ha deciso di chiudere il centro ad onde corte di Prato Smeraldo alla fine dell'anno, e di avviare un progetto "Monorete" per gli impianti ad onde medie che fonderà i tre canali attualmente trasmessi in una sola rete a copertura nazionale.

Le notizie di Andrea confermano quanto riportato su "Il Sole 24 ore" di oggi, che preannuncia la dismissione delle aree di di Prato Smeraldo e di Santa Palomba per recuperare fondi a favore di altri interventi, come la grande Saxa Rubra e l'ampliamento del contro di produzione di Milano. Nell'articolo si dice, tra l'altro, che le onde corte e onde medie sono "due modalità di trasmissione considerate ormai obsolete in tempi di Fm e radiodigitale".

Nota: Grazie per l'informazione, Andrea.

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Commenti

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 29.06.03, 22:48
Un vero peccato le o­nde corte obsolete
In un periodo in cui si valorizza soltanto la trasmissione "locale" fm o digitale ( internet ) si pensi a cosa succedeva l'11 settembre ... internet intasata e le uniche fonti accessibili all'informazione erano le o­nde radio. E cosa c'è di meglio che le o­nde corte per una radio alla portata di tutti e con un raggio di ricezione molto ampio ?
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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 02.07.03, 15:36
Probabilmente vogliono proprio questo !!!
Elinimare ogni forma di comunicazione analogica a favore di quella digitale che permette lo storage delle comunicazioni... vedi echelon
Saluti
PS non buttate le vostre radio analogiche
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La mappa della ricezione di radiodue e radiotre
di Anonymous
del 27.09.04, 15:28

Vi scrivo a nome degli amici di radio3

( www.amicidiradio3.com).

Noi non ci siamo rassegnati a vedere scomparire radio 2 e 3 dalle onde medie ma vogliamo cercare di capire quanti sono i radio ascoltatori che dal 15 maggio 2004 non riescono più a sentire radiorai: per questo abbiamo allestito un contatore/sondaggio agile ed efficiente che consentirà a tutti noi di segnalare il livello di ricezione di Radiotre e Radiodue in tutta Italia.

Per partecipare al sondaggio potete cliccare qui: http://www.socialcounter.it

grazie

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La mappa della ricezione di Radiodue e Radiotre
di Tiziana Raineri
del 17.11.09, 15:22

Da maggio 2003 non capto più Rai 2 Rai 1 dal Piemonte si sente con sottofondo di "trattore". Rai 3 mai avuto l'occasione di sentirla, non sono mai riuscita a captarla.

Al posto di Radio 1 sento una splendida trasmissione tedesca della quale non capisco nulla.

Quella si che si sente bene!

Dimenticavo a tratti sento anche il Muezzin.

Abito in provincia di Biella.

Grazie se riuscite a fare qualcosa.

[ Risposta ]

La mappa della ricezione di Radiodue e Radiotre
di Italo
del 17.11.09, 22:51

Purtroppo dal 2005 la RAI trasmette in onde medie solo Radio 1. Radio 2 e Radio 3 sono solo in FM, via satellite e nel digitale terrestre tv e in DAB. Inoltre su internet, vedo anche qui in parte sulla rete mondiale virtuale di Italradio.

Ma niente è paragonabile all'onda media.

[ Risposta ]

Ricezione Rai a Nizza
di Nuccio Moscato
del 16.07.10, 18:53

Di tanto in tanto vado a Nizza dove dall'Italia, in FM, non si riceve un bel nulla. In AM si riceve solo Radio 1. Nelle ore serali e notturne arriva molto male perché è sovrastata da tutte le emittenti tedesche, spagnole, arabe, dei paesi dell'est e l'onda pare quella del mare!

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di LC
del 04.07.03, 16:39
Motivazioni economiche non sembrano essere estranee alla prospettata cessazione o riduzione (cd. razionalizzazione) delle onde corte e medie. Fonti ufficiose vicine alla RAI segnalano come il costo d'esercizio medio di impianto onde medie di portata regionale (su 3 frequenze) eguaglierebbe o supererebbe il costo complessivo di tutti gli impianti FM e TV della stessa regione.
Le stesse fonti fanno osservare che l'ascolto sulle onde medie sarebbe estremamente ridotto e che i servizi di assistenza tecnica non riceverebbero da molti anni richieste di informazioni circa la ricezione delle onde medie. Al contrario le richieste per FM sarebbero sempre numerose.
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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di PMo
del 07.07.03, 17:15
Ricordo che, un paio d'anni or sono, circolavano voci esattamente opposte: che, cioè, la RAI voleva tagliare le onde medie per motivi economici, ma da un sondaggio emerse che la maggior parte degli ascoltatori le preferiva all'FM perché la sintonia delle stazioni RAI era (ed è tuttora) decisamente più difficile in FM, dove le radio private sono più numerose e potenti. Sulle onde medie, al contrario, nessun problema.
Questa situazione spiega anche perché le richieste di informazioni sull'FM, più difficile da sintonizzare, siano così numerose. Del resto anch'io, a non più di dieci km in liena d'aria da Corso Sempione, faccio fatica a trovare una frequenza RAI in FM veramente pulita, a parte GR Parlamento su 88.25 MHz.

-PMo
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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 08.07.03, 23:37

Io scrivo da Gorizia, mi chiamo Massimo e volevo segnalare che quì la RAI da inizio giugno ha sospeso le trasmissioni di radio 1 e radio 2 in onde medie sui 1575 e 1485 Khz, ufficialmente per motivi tecnici.

Devo dire che in questo caso la RAI non tiene minimamente conto di chi come me si trova ad abitare sotto stazioni ripetitrici in FM di emittenti private che rendono difficile se non impossibile l'ascolto di radioRAI in FM.

Inoltre, preferisco l'ascolto in onde medie quando viaggio in auto, in FM devo cercare continuamente ogni 10-15 Km una nuova frequenza, mentre in onde medie se mi sintonizzo sulla frequenza di 657 Khz di Venezia o 567 Khz di Bologna o 819 Khz di Trieste, posso ascoltare ininterrottamente per qualche centinaio di Km.

Lo scorso anno ad esempio ero in vacanza a marina di Grosseto in Toscana, ed ho scoperto che potevo ascoltare il giornale radio regionale del Friuli Venezia Giulia in auto con l'autoradio in pieno giorno dalla frequenza di 819 Khz trasmessa da Trieste.

Inoltre le onde medie avvicinano gli italiani che vivono all'estero in Europa, non dimentichiamoci che tutti gli apparecchi radio hanno la banda delle onde medie, dalla minuscola radiolina, alle radio più sofisticate, quindi l'ascolto su questa banda è molto semplice e facile al contrario delle onde corte.

Spero in un ripensamento della RAI all'abbandono di queste frequenze che obsolete non sono per nulla, vedi ad esempio la trasmissione in DMR (digital mondiale radio).

Massimo.

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 10.07.03, 20:33

ciao Massimo sono daccordo con te, però bisogna anche tenere conto dei costi di gestione della manutenzione ecc ....non ci sono quasi più gli appassionati del radioascolto; la gioventù d'oggi usa i telefoni cellulari come se fossero giocattoli mentre fino a un decennio fa era un hobby fare ascolti e magari farsi mandare le cartoline di conferma delle stazioni radio ascoltate. Saluti da ...Gorizia

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 11.07.03, 00:29
Ciao
Anche tu di Gorizia?
Sì hai in parte ragione, i costi di gestione, ma dietro questa scusa, in realtà credo si celi uno sperpero di denaro raccolto con gli abbonamenti , in realtà si vuole eliminare spese "superflue" per utilizzare quello che si è risparmiato non per migliorare il servizio, ma semmai per indebolirlo, insomma la cosiddetta "new economy" che riduce i servizi all'osso e non dà nulla in cambio......e l'abbonato RAI che paga sempre di più....non c'è più un servizio pubblico, ma un servizio pubblico che si comporta da privato.
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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 12.07.03, 19:40

Mi spiace per lo spegnimento delle o&shy;nde corte e spero che non avvenga anche lo stesso per le o&shy;nde medie, caro amico di Gorizia; non credo che la RAI faccia apposta ad eliminare certi servizi, li elimina perchè probabilmente non ci sono più ascoltatori o per lo meno una certa percentuale di ascoltatori per avere un motivo di continuare a trasmettete in o&shy;nde corte.<BR>Riguardo all&#39;indebolimento del servizio, credo che oggi giorno tutto sia adeguato ai tempi, anni fà&nbsp;forse si poteva parlare di spreco di denaro, ora come ora si cerca di avere un logico equilibrio tra spese e servizio e per una società come la RAI quotata in borsa certe manovre sono inevitabili.

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 13.07.03, 23:28

Vorrei rettificare quanto scritto in precedenza, in risposta al commento di Massimo che si dispiaceva dello spegnimento delle o&shy;nde corte; questo per chiarire meglio il mio concetto e per non indurre in&nbsp; false interpretazioni, in particolare nel senso della frase:&nbsp;<STRONG>"&nbsp;</STRONG><FONT color=#191919><STRONG>in realtà credo si celi uno sperpero di denaro raccolto con gli abbonamenti , in realtà si vuole eliminare spese "superflue" per utilizzare....." </STRONG>intendevo che secondo mè la RAI considera la trasmissione in o&shy;nde corte (e probabilmente medie) come uno sperpero di denaro raccolto con gli abbonamenti che non giustifica più la spesa sostenuta, quindi per indebolire un servizio come quello delle o&shy;nde corte e medie che non ha più senso di esistere....anche se in effetti è vero che la new economy riduce tutto all&#39;essenziale, senza sprechi ingiustificati, l&#39;abbonato RAI si ritrova un abbonamento che con gli anni lievita nel prezzo per poter consentire alla RAI di stare dietro alla concorrenza...ecco quindi come un servizio pubblico diventa nello stesso tempo alla pari di un servizio privato.<BR>Quindi lungi da mè l&#39;idea di accusare la RAI di mancare nell&#39;impegno e nel servizio dell&#39;informazione, solo un rammarico di come il cambiamento dei tempi, dell&#39;economia &nbsp;e l&#39;avanzare della tecnologia facciano diventare obsolete le emissioni in bande di frequenza che resero celebre Guglielmo Marconi, lo spegnimento di tali frequenze renderebbe torto alla memoria di questo illustre scienziato.</FONT>

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 06.04.04, 18:58

La RAI a quanto pare vuole spegnere le trasmissioni in OM. e OC. Questo per me è una lampante prova degli sprechi dell'ente nazionale, dell'allegra e sprecona conduzione; tanto c'é il canone, privilegio che giudico ingiusto. Per ovviare non si trova di meglio che tagliare ciò che si giudica obsoleto, ma che obsoleto non è. Io abito a Spotorno, e sulla FM. riesco ad ascoltare a malapena soltanto Radio 2 sia pure con l' AFC , le altre nulla, perlomeno prima di fare a un passo simile darsi da fare, a chi di dovere, a porre ordine nella giungla delle frequenze FM.

Beppe il Brema

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di LC
del 15.07.03, 18:26
Fonti romane vicine a Rai International ritengono tramontata la proposta di abbandono del Centro di Santa Palomba.
La questione sarebbe stata esaminata a livello legale rilevando che il contratto di servizio riguarda i programmi di servizio pubblico mentre le trasmissioni in lingua straniera sono soggette ad un'apposita normativa e ad un accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
In tale ambito nulla è cambiato.
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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di PMo
del 16.07.03, 21:23

La notizia è confortante, perché sarebbe stato molto negatico l'abbandono delle onde corte proprio nel Paese natale di Marconi.

La discussione che si è aperta, d'altra parte, evidenzia come anche le onde medie siano tuttora utili, e nel panorama radiofonico non costituiscano assolutamente un di più del quale si può fare a meno.

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 24.07.03, 22:00

Ciao a tutti io abito a Pontedera, a pochi chilometri da Coltano, dove Marconi ha condotto moltissimi esperimenti sulla trasmissione intercontinentale e dove è presente il tx o&shy;nda media di Pisa. A Coltano la famosa Palazzina Marconi è in condizioni pietose non so ancora per quanto tempo possa stare in piedi, tempo fa lessi di un progetto per valorizzare quest&#39;area, ma sono anni che ne parlano... Inoltre il centro O.M. sta cadendo sempre più in disuso: una volta c&#39;era un traliccio di 120m per Radio2, una filare per Radio1 ed un altro traliccio (credo una cinquantina di metri) per Radio3: ora sono rimasti soltanto il traliccio di Radio3 e la filare di Radio1: Radio2 è stato spento nel Dicembre 2000, e comunque non trasmetteva già da tempo dal traliccio &#39;alto&#39;, credo provenisse&nbsp;da quello&nbsp;di Radio3... Ho letto proprio qui su Italradio di un centro interregionale O.M.&nbsp;a Coltano... ne sapete qualcosa in più?<BR>Ho scritto per dimostrare il mio dissenso nei confronti dello spegnimento delle O.C. e del ridimensionamento delle O.M., sistemi di trasmissione che non considero ASSOLUTAMENTE &#39;obsoleti&#39;, anzi molto utili in casi particolari (residenti all&#39; estero p. es.) e, perchè no, anche nella &#39;vita radiofonica&#39; di tutti i giorni.

[ Risposta ]

Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 18.07.03, 22:18

Ciao a tutti da Massimo di Gorizia, volevo segnalare che la RAI ha riacceso radiouno in onde medie sui 1575 Khz, anche se a potenza ridotta e con un segnale distorto (tipo l'ascolto in SSB con un ricevitore sprovvisto di SSB) con la portante centrata sui 1572 Khz circa.

Non sò se questa riaccensione sia casuale, forse il dibattito che si è aperto su qeste pagine web ha contribuito a questo, quindi volevo ringraziare tutti quanti hanno contribuito a scrivere in merito alla faccenda sullo spegnimento ( o riduzione) delle onde medie, dando il senso e la misura di quanto siano ancora importanti queste frequenze radio.

Grazie!

[ Risposta ]

Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 24.07.03, 23:00

Io abito a Pontedera, ad una manciata di chilometri da Coltano. Devo dire che le condizioni del luogo in cui Marconi ha lavorato per anni e dal quale ha condotto moltissimi test di trasmissione intercontinentale (se non sbaglio le PRIME trasmissioni intercontinentali... correggetemi se sbaglio) sono veramente PESSIME: la Palazzina Marconi, il luogo in cui Marconi stesso lavorava, è in condizioni assurde: un giorno di questi verrà giù tutto. A Coltano c'è anche il centro tx O.M. di Pisa: nel Dicembre 2000 Radio2 è stato disattivato, non so con quale motivazione, e i 1116 kHz sostituiti dai 702 kHz di Montecarlo. Continuano a trasmettere Radio1 - 1062 kHz e Radio3 - 1305 kHz. Avevo sentito parlare di un piano per il recupero del centro marconiano, al momento però non ho notizie fresche, comunque ritengo triste che nel paese del grande Guglielmo si possano trascurare luoghi così importanti! Poi qui su Italradio avevo letto di un centro O.M. interregionale a Coltano... Ne sapete qualcosa? Ho cercato per Internet ma non ho trovato granchè... Venendo al fatto delle O.C e delle O.M. mi rattrista molto l'idea di un loro possibile spegnimento e/o ridimensionamento, in quanto a mio avviso sono un mezzo di diffusione ancora attuale, e che, anzi, andrebbe potenziato ed ottimizzato al meglio. Sono attuali in quanto ad esempio permettono di offrire un servizio agli italiani che per vari motivi abitano all'estero, che, in questo modo, possono ricevere notizie "da casa". Un esempio stupido: sono stato qualche giorno in vacanza in Scozia e, grazie alle onde corte ed al mio normalissimo Panasonic portatile mi sono ascoltato il giornale radio tranquillamente... Potevo fare lo stesso con l'FM? No, non credo proprio... E con la radio digitale? No, anche perchè per ora non si parla quasi per nulla del DRM... Mi scuso per la lunghezza del post ma il numero degli argomenti me lo ha imposto... :-)

Ciao a tutti

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 27.07.03, 20:53
Ciao amico di Pontedera!
Sono daccordissimo con te!
L'Italia non può assolutamente ignorare i luoghi e quel poco che resta del centro radio di Coltano, Guglielmo Marconi è stato egregiamente ricordato dallo Stato Italiano il 13 dicembre 2001 in occasione del centenario della prima trasmissione atlantica, ma oltre a questo che io sappia non è stato fatto altro.
Si sarebbe potuto invece dare un'occhiata al centro di Coltano proprio per recuperare quel poco che ne resta dando il giusto valore e riconoscimento ai luoghi che furono tanto cari all'illustre scienziato e creare una sorta di "museo all'aperto".
Che dire...io la vedo così: purtroppo siamo in tempi di riduzioni di costi e di globalizzazione, non c'è più posto per i sentimenti, le memorie, la riconoscenza,....peccato!
Riguardo allo spegnimento di Radiodue a Coltano, la RAI ha infatti spento i vari trasmettitori di Radiodue in o­nde medie (come anche tù riferisci...) in Liguria e Toscana, da una parte per attenuare i livelli di elettrosmog che in Italia sono di 6 volt/metro, attualmente credo i più bassi al mondo dato che in Europa alcune nazioni hanno adottato un valore di addirittura 60 volt/metro! ; dall'altra per risparmiare sui costi di mantenimento degli impianti che sono stati sostituiti in queste regioni da quello di Montecarlo che sui 702 Khz con 40 Kw di potenza ed un'antenna direttiva puntata in direzione dell'Italia svolge egregiamente la sua opera, anche se sono convinto che un centro interregionale da installarsi a Coltano risolverebbe la questione in maniera "nostrana" senza ricorrere ad aiuti dall'estero, ma come insegna Santa Palomba bisogna trovare zone distanti dai centri abitati...
Che aggiungere altro? speriamo in qualche anima sensibile che si prenda a cuore la situazione!
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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 23.08.04, 11:18

Sono un livornese che lavora a Roma e abita in provincia di Viterbo. Recandomi al lavoro, la mattina, avevo preso l'abitudine (come molti pendolari) di ascoltare i programmi RAI in OM perché le numerose interferenze (particolarmente fastidiosa quella della peraltro ottima Radio Città Futura sui 97,7 MHz, che si sovrappongono a Radio2, e la mia autoradio, nonostante sia dotata di RDS, non riesce a selezionare la frequenza giusta) impediscono di ricevere correttamente le trasmissioni. In Italia ci sono molte zone dove la natura del terreno inibisce la possibilità di usare l'FM. I dirigenti RAI, impegnati a raschiare il fondo del barile per garantire le risorse a quella scatola vuota che si chiama "digitale terrestre", evidentemente non vedono (e non sentono) al di là di viale Mazzini, dove la ricezione è ovviamente perfetta! :-P

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 27.07.03, 09:32
Da ieri le o­nde medie sono ritornate a Gorizia, sono stati riaccesi i trasmettitori di Radiouno sui 1575 Khz e Radiodue sui 1485 Khz, anche se con potenza ridotta a circa 1/4* per Radiouno e leggermente più bassa per Radiodue rispetto ai 2 Kw originari.
Comunque la cosa importante è che sono riprese le trasmissioni in zone che a volte sono impossibilitate alla ricezione in modulazione di frequenza.
L'affollamento dell'FM e la presenza di alcuni ripetitori in città operanti su questa banda in pieno centro abitato, creano non pochi disagi per la sintonizzazione di Radio RAI in FM.
Volevo ringraziare la RAI per il ripristino di questo importante servizio e per tutti quelli che qui all'interno di questo splendido sito hanno fatto sentire la loro voce in aiuto alla questione o­nde medie!

* verifica delle potenza stimata in maniera grossolana sul segnale ricevuto e quindi da ritenersi puramente indicativa.


Massimo da Gorizia.
[ Risposta ]

Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 07.08.03, 22:37

La fantomatica monorete peraltro dovrebbe essere un mix dei tre attuali canali rai. follia!

Se monorete deve essere tanto vale che sia un quarto canale, magari una talk radio, per un pubblico adulto e soprattutto di servizio.

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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 03.09.03, 15:31
Ciao a tutti da Massimo di Gorizia!
Volevo un' informazione in merito al centro ad o­nde lunghe di Caltanissetta, di solito alla sera era possibile la ricezione di Radiouno anche quì a Gorizia sui 189 Khz anche se con segnale debolissimo, ma comunque distinguibile, ora invece da alcuni giorni non ricevo nulla, vi risulta che sia stato spento anche il trasmettitore su questa frequenza?
Grazie a tutti per l'informazione!
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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di PMo
del 06.09.03, 17:13
Sì, l'ho ascoltata oggi a Milano verso le 13.30 locali, debole ma chiara. Ho usato un Panasonic RF-B45 con un'antenna loop di 60 cm di lato.

Ciao

Paolo
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Re: La RAI abbandona le onde corte, ridurrà le onde medie?
di Anonymous
del 05.10.03, 17:11

Ciao a tutti da Massimo di Gorizia!<br />

Ritornando alla notizia di un parziale smantellamento della rete ad onde medie della RAI, volevo segnalare che il mese scorso di settembre ero in vacanza sulla costa azzurra in Francia ed in Provenza, ho avuto modo di testare ancora una volta l'efficacia delle onde medie ascoltando di giorno RADIODUE in maniera discreta/debole a seconda della località in cui mi trovavo, dal trasmettitore di S.Palomba sui 846 Khz nella zona di Monte-Carlo, Nizza e Cannes oltre ad ovviamente un fortissimo segnale sui 702 Khz di Monte-Carlo che è possibile sintonizzare anche all'interno di tunnels o parcheggi sotterranei nella zona di Monte-Carlo, ma la cosa più sorprendente è che viaggiando per la Provenza il segnale di RADIODUE mi ha accompagnato fino alle porte di Lione, quì poi all'interno della città la debolezza del segnale veniva disturbata dalla presenza di torri ad alta tensione e dai 300 Kw della locale radio francese sui 603 Khz, il tutto con una normale autoradio e ad una normalissima antenna lunga circa 45 cm posta sul tetto della vettura ed inclinata di circa 50° rispetto al piano di massa.<br />

Che aggiungere altro? potevo ricevere RADIODUE in FM viaggiando in lungo ed in largo per la regione francese?<br />

Credo proprio di nò, quindi ancora una volta è dimostrata l'utilità di questa gamma di frequenze che è molto ascoltata anche da chi è costretto a guidare un camion da nord a sud della penisola italiana perevitare il caos dell'FM.<br />

<br />

Ciao a tutti!<br />

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onde medie e corte
di lino volpe
del 22.08.07, 01:59

Il fascino e il suono delle onde medie sono straordinari...

Abito a Napoli e spesso passo in autostrada davanti al trasmettitore di Marcianise 657khz. Lo considero uno specie di torre di segnalazione... Ho la sensazione che dica:

"Mi sentite? Vi parlo e trasmetto da lontano...io sono qui"

Spero che la Rai ripristini o addirittura rilanci nuovi canali in AM magari fatti di voci e racconti, come quelli straordinari di Umberto Broccoli, lontani anni luce dalla volgarità e dalla massificazione di molte trasmissioni presenti in Fm.

Lino Volpe

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Onde medie
di L.Trinchini
del 09.02.09, 18:56

Si dovrebbero razionalizzare veramente, nel senso che credo basterebbe trasferire due o tre stazioni OM in alta quota per coprire tutta l'Italia. A chi viaggia fornirebbero un servizio molto più affidabile di Isoradio.

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Rete OM
di Mauro
del 10.02.09, 11:47

Certo, e si potrebbe anche realizzare un unico trasmettitore in onde lunghe ad alta potenza che copra tutta la nazione e le autostrade come accade in altri paesi europei, tra l'altro sarebbe ottimo perchè praticamente tutte le autoradio hanno questa banda che qui in italia purtroppo è inutilizzata.

[ Risposta ]