Presunto elettrosmog: nuove perizie
Rassegna stampa
(LC, 13 Lug 2010) - La stampa italiana riferisce sulle conclusioni cui sarebbe giunta la perizia disposta dal Tribunale di Roma nella questione sul presunto elettrosmog a Santa Maria di Galeria e che condurrebbero a pericoli per la salute umana.
Annunciate controdeduzioni dei periti della Radio Vaticana, prof. Veronesi e dott.ssa Lagorio.


Secondo l'edizione romana in rete del "Corriere della Sera" (13 luglio 2010) lo studio del prof. Micheli avrebbe individuato una "associazione importante, coerente e significativa tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini, e che le strutture di MariTele, in modo limitato e additivo, abbiano plausimibilmente contribuito all’incremento di quel rischio".

In serata la Radio Vaticana ha diffuso una nota di P. Federico Lombardi in cui si dichiara stupore di fronte alle "notizie circa le risultanze della perizia disposta dal GIP del Tribunale di Roma in sede di incidente probatorio nell’ambito del procedimento a suo carico per presunti danni alla salute della popolazione circostante il Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria e a carico della Marina Militare relativamente al vicino Centro Maritele. La perizia infatti non è stata ancora resa pubblica dal Tribunale. La Radio Vaticana presenterà al più presto le proprie considerazioni e le controdeduzioni dei propri consulenti tecnici, il prof. Umberto Veronesi e la dott.ssa Susanna Lagorio. E’ bene ricordare che secondo la letteratura scientifica internazionale in materia non è stata mai dimostrata l’esistenza di un nesso di causalità come quello ipotizzato – a quanto sembra – dalle conclusioni della perizia, che non vanno quindi ritenute assodate.
In tale occasione occorre tuttavia ribadire ancora una volta che la Radio Vaticana ha sempre osservato le indicazioni internazionali sulle emissioni elettromagnetiche e, dal 2001, in seguito ad accordo con le competenti autorità italiane, ha osservato i più restrittivi limiti stabiliti dalla sopravvenuta normativa italiana in materia, in modo tale da rispondere attentamente, come dovuto, ad ogni eventuale preoccupazione della popolazione circostante."

Il responsabile scientifico di Italradio Paolo Morandotti, in attesa che la perizia sia resa nota per intero e confrontata con la controperizia annunciata dalla Radio Vaticana, analizza la ricostruzione del Corriere della Sera e di altri organi di stampa (come La Repubblica o il Giornale) evidenziando alcuni elementi da chiarire. Se "nelle pagine della perizia gli esperti danno conto degli aspetti anagrafici della popolazione investigata, della storia di tabagismo (fumo attivo e passivo), dell'esposizione da alcol sulle patologie familiari e sui decessi complessivamente avvenuti negli ultimi anni nelle aree vicine a Radio Vaticana (137 morti) e a Maritele (141)" nulla si dice sulla radioattività naturale che è più elevata della media nazionale e sulla sua possibile incidenza nello studio.
Si confermerebbe, inoltre la tesi degli anelli di pericolosità già ampiamente messa in dubbio negli anni scorsi: "stando alla perizia, poiché la leucemia è una patologia «relativamente rara» negli adulti, l'esposizione di lungo periodo (oltre dieci anni) alle antenne di Radio Vaticana per i bambini sino a 14 anni di età, che hanno abitato nella fascia tra 6 e 12 km, ha determinato un eccesso di incidenze di leucemie e linfomi. Nei casi di decessi di adulti, invece, gli esperti nominati dal giudice hanno evidenziato «un'associazione importante, coerente e significativa» tra i malati e quelli che hanno abitato a poca distanza da Radio Vaticana, associazione che non sembra sia stata supportata da prove decisive nel caso degli impianti della Marina."
Una risposta a queste domande potrà venire solo da una lettura rigorosa della perizia.


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Commenti

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Messori interviene sul presunto elettrosmog
di LC
del 29.07.10, 23:53

Sul tema interessantissimo articolo di Vittorio Messori sul Corriere della Sera del 28 luglio.

Un ampio stralcio su:

http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=48821583

[ Risposta ]

Ricorso in Cassazione
di LC
del 01.09.10, 12:55

Secondo quanto riferisce Newslinenet.it, i difensori del Cardinale Roberto Tucci, che ha diretto la Radio Vaticana dal 1985 al 2001, hanno impugnato la sentenza del Tribunale di Appello di Roma del 14/10/2009 con cui veniva respinta la richiesta di proscioglimento per l'imputato, dichiarando la prescrizione dei reati, e si confermavano gli effetti sul piano civile per le parti civili (cittadini e Codacons).

[ Risposta ]